Artrosi è un tema di estrema attualità, poiché solo in Italia ne soffrono più di 4 milioni di individui.

Colpisce per lo più persone che hanno superato i 60 anni di età e va ad influire negativamente sulla qualità di vita.

L’artrosi è una patologia cronica degenerativa che interessa le articolazioni. E’ per lo più correlata all’età: può iniziare a comparire verso i 40 anni, ma la fascia d’età che registra il picco di incidenza massimo è compreso tra i 75 e i 79.

Solitamente in tarda età colpisce maggiormente le donne, mentre in età più giovanile è interessato di più il sesso maschile.

Poiché malattia degenerativa, i sintomi e quindi i dolori aumentano con l’avanzare dell’età e le zone più frequentemente interessate sono quelle sottoposte di più ad usura e sulle quali si carica il peso corporeo, ossia: la colonna vertebrale, l’anca, il ginocchio, le dita sia delle mani che dei piedi.

I dolori sono dovuti alla presenza di alterazioni della cartilagine all’interno dell’articolazione, come ad esempio un suo assottigliamento, oppure la sua sostituzione con del tessuto osseo.

Queste caratteristiche oltre a provocare fastidiosi dolori, comporta limitazioni nei movimenti a livello delle giunture interessate.

Come si classifica?

Esistono diverse tipologie di artrosi a seconda del grado e delle caratteristiche che presenta:

– Può essere primaria o primitiva se insorge senza causa apparente o per motivi genetici e colpisce un’articolazione sana;
– secondaria, se compare in seguito a traumi, a interventi chirurgici, a processi infiammatori o infettivi, a sovraccarico funzionale.

Inoltre potrebbe essere definita di tipo localizzato se interessa un’unica articolazione, o generalizzato se è pluriarticolare.

Cosa può aiutare a gestire l’artrosi?

Per poter migliorare la qualità di vita e limitare al minimo i dolori è auspicabile agire sia da un punto di vista alimentare, che di integrazione che di esercizio fisico adatto.

Iniziamo parlando di cibo…

1) Risultano fondamentali tutti quegli alimenti che hanno un’azione antinfiammatoria come l’ananas che contiene la bromelina, un insieme di enzimi che aiutano a spegnere le infiammazioni;
2) il pesce, in particolar modo quello un po’ più grasso come il salmone, la trota, le sardine, le aringhe, è essenziale poiché è ricco di omega;
3) sono famose anche le proprietà antinfiammatorie e antiossidanti dello zenzero, una spezia che può rivelarsi molto utile;
4) un ulteriore punto fondamentale in ambito di alimentazione è limitare il consumo di cibi industrialmente elaborati e ricchi di zuccheri, poiché è scientificamente dimostrata la loro azione pro-infiammatoria.

Passiamo ora a parlare dell’integrazione
Se già in una condizione sana è difficile al giorno d’oggi coprire tutti i fabbisogni nutrizionali di cui necessitiamo a causa dell’impoverimento del nostro cibo, figurati in una situazione patologica, caratterizzata da carenze ancora più profonde.

In caso di artrosi quindi l’integrazione assume un ruolo fondamentale, aiuta a sostenere il tuo corpo per affrontare al meglio la patologia e limitare i fastidiosi dolori.

1) Visto che questa malattia colpisce le articolazioni, e più specificatamente la cartilagine, è importante fornire al corpo il collagene e tutti quegli elementi che servono per favorirne la produzione come la glucosamina e la vitamina B3.

2) Una buona integrazione di omega 3-6-9 ben bilanciati aiuta a sostenere le capacità antinfiammatorie del tuo organismo.

3) La curcuma è importante poiché contiene al suo interno la curcumina, questa presenta spiccate attività antinfiammatorie e la sua efficacia aumenta esponenzialmente se in associazione con la piperina, contenuta nel pepe nero.

4) Un multivitaminico generale correttamente proporzionato costituisce le fondamenta per il tuo metabolismo. Deve avere Sali minerali, vitamine e aminoacidi in forma libera, deve essere al 100% naturale e non deve contenere zuccheri.

5) Infine, non per ordine d’importanza, la vitamina D è indispensabile in quanto è implicata in innumerevoli ambiti, tra i quali il rinforzo del sistema immunitario

Non sottovalutare l’esercizio fisico
Non bisogna pensare che in caso di artrosi vada abbandonata l’attività fisica, anzi per quanto possibile aiuta svolgere degli esercizi per mantenere allenato il tuo corpo, purché siano ben indirizzati e adatti

Si rivelano utili, in questo ambito, attività aerobiche e stretching.

Dott.ssa Carolina Capriolo
Biologa Nutrizionista

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